“Conoscere il passato, per vivere il presente e costruire il futuro”.

Venerdì 4 Maggio, all’interno del Centro Piave nel punto di ristoro, è stato presentato il Progetto di Alternanza Scuola-lavoro collegato alla manifestazione del 66° raduno dei bersaglieri, che coinvolgerà la città di San Dona’ di Piave dal 7 al 13 maggio centrato sull’obiettivo dell’evento: “Conoscere il passato, per vivere il presente e costruire il futuro”.

Il Progetto è stato realizzato in rete con l’ITTS “Vito Volterra”, il Centro Piave ed il Comitato dei bersaglieri, per una scuola aperta al territorio.

La novità di questa attività di ASL, iniziata con la presentazione in conferenza-stampa del 6 marzo 2018, è consistita in una forma di attuazione che raccontiamo in breve: una modalità operativa di attività di stage degli/le alunni/e che, all’interno del Centro Piave, hanno prodotto delle “cartoline” riferite al raduno.

La stessa “chiusura” è stata strutturata in modo che gli alunni siano i protagonisti principali di tutta l’iniziativa, non solo con i lavori svolti, ma anche sostenendo l’incontro con degli intervalli musicali di sound originali dei rappresentanti della “band” del Volterra, e nella veste d’”intervistatori” agli ospiti presenti. Un modo diverso a cui hanno risposto il Sindaco Cereser, il Vice-Governatore Forcolin, il responsabile del marketing operativo IGD Cremonini, ed il referente esperto Arch. Pradal.

Tale modalità voluta, dalla Dirigente Scolastica Bosnia, rappresenta l’idea di ASL che l’istituto sta sviluppando dopo la L. 107/2015: collegamento delle discipline alle attività pragmatiche degli stages, coniugato alla cura delle competenze trasversali attraverso progettualità che vedano gli/le studenti “produttori” artefici di iniziative.

Le domande poste ai relatori presenti, a cui si aggiunto il saluto del Presidente regionale ANB Bozzo, hanno centrato tra l’altro: il perché di un raduno dei bersaglieri a San Dona’; quali sostegni alle forme artistiche nelle scuole da parte della Regione; come è stato valutato il loro impegno, diverso nel modo di ricordare un tale evento storico, da parte dei presenti.

Un’ora e mezza di dibattito e musica che ha incuriosito i clienti del Centro Piave, che si son trovati in un venerdì un po’ grigio, in un contesto non usuale, a sentir parlare di:

– una storia che ci resi una nazione libera, la cui memoria dev’essere uno stimolo per i giovani, futuri cittadini del domani, a creare e sostenere migliori condizioni di vita e di come il Comune promuova momenti di socializzazione in cui esprimere le proprie potenzialità, cogliendo gli eventi che siano momento di aggregazione (Cereser).

– L’importanza che un centro commerciale non sia solo luogo di consumo di beni primari e/o materiali, ma sia anche luogo di fruizione culturale i cui protagonisti siano i giovani e le scuole tutte, tale da voler rendere sistematica questa prima esperienza, sperimentata con l’ITTS “Volterra”, creando futuri momenti d’incontro all’interno del Centro (Cremonini).

– L’anticipo dei tempi, rispetto alla legge, per cui la Regione Veneta ha sempre posto attenzione alle esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro progettando, in una realtà territoriale caratterizzata prevalentemente dalle pmi, e sostenendo le attività progettuali delle scuole per l’ampliamento dell’offerta formativa con bandi a cui partecipare con produzione di idee e finanziando la loro realizzazione (Forcolin).

Un intervento dell’Arch. Pradal ha ricordato che l’innovatività di tale attività è consistita nell’aver tenuto delle “lezioni” esterne alla scuola, nel Centro Piave, dove i ragazzi hanno elaborato i loro prodotti tra il pubblico degli avventori mostrando loro uno spaccato degli impegni della quotidianità scolastica ed extra-scolastica; tutors di questa ASL i Proff. Pazienza e Pecoraro.

Chiudiamo questo breve resoconto con l’impegno che ha assunto il Direttore del Centro Piave Sartorel, di dare continuità a questa prima esperienza a partire già dal prossimo anno scolastico, che ringranziamo per tutta la disponibilità mostrata e l’affiancamento alla buona riuscita della progettualità.

Una giornata che si è chiusa con un brindisi, secondo la migliore tradizione di ospitalità.

La Dirigente Scolastica